Roger Brun 4 Nuits – lo Champagne con la “cazzimma” di un rugbista
Roger Brun, Champagne Aÿ Grand Cru 4 Nuits.
Philippe , persona verace e sincera, abile vigneron, assoluto del pinot nero ( “A champagne always needs Pinot Noir” afferma).
Una bottiglia esplosiva, una bottiglia con la prepotenza di un rugbista (di cui Philippe è grandissimo appassionato) in mischia, quella prepotenza rispettosa degli avversari e incardinata secondo regole ben precise.
Uno Champagne con la “cazzimma”. Non parliamo di un “bianco travestito”, di una caricatura. Parliamo di un rosè di carattere, energico, intenso.
Le uve sono Grand Cru, villaggio di Ay. “4 Nuits” è il tempo concesso al solo pinot noir per estrarre il meglio dal frutto…4 notti…per uno champagne. Non stupisce quindi che il colore sia praticamente quello di pinot nero, è uno “champagne rosso”. Intenso, lucente, così inusuale da far quasi venir voglia di attendere per la degustazione per continuarsi a stupire del coraggio di questo 4 Nuits (non fate quest’errore, il meglio deve ancora venire). Perlage fine e persistente che fornisce ulteriore luce e sfumature al calice.
Piccoli e medi frutti rossi (una ciliegia scura croccante), cioccolato fondente, note leggermente terrose, una mineralità infinita, una rosa nel pieno del vigore. Uno champagne che in qualche sorso (provate più bottiglie) sfiora quasi delle note volutamente ossidative senza cader nel tranello di renderle sfacciate e palesi.
Secco, 0,5 grammi-litro, Brut Nature.
Uno Champagne da arrosto.
E’ uno Champagne ma è anche un vino. Troverete tantissimi Champagne Rosè, troverete ben pochi Champagne con la “cazzimma”.